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Kenya
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Ottobre 2002 L'attrice, che girava alcune scene del film sull'eroina Lara Croft in Kenya, si e' recata nel campo di Kakuma, nella parte nord occidentale del Paese dove ha incontrato alcune ragazze sudanesi. Come ha svelato un portavoce dell'Unhcr, l'agenzia che si occupa dei rifugiati, la Jolie ha pianto ascoltando le storie di queste donne. In particolare Angelina è rimasta colpita dal racconto di una ragazza: "Ha perso l'intera famiglia quando aveva solo 5 anni - ha raccontato la Jolie - ed è in questo accampamento da 10 anni. Che cosa puoi dire ad una persona che ha perso la sua famiglia quando era ancora una bambina?". L'accampamento di Kukuma è la casa di circa 80.000 persone. Molte delle ragazze hanno detto alla Jolie di quanto desiderino andare a scuola e ricevere un'educazione, ma che per svariate ragioni non lo possono fare. "Queste ragazze sono così forti - ha commentato l'attrice, dopo avere chiaccherato con loro all'ombra di un albero nel centro ricezione - vogliono un'educazione perchè desiderano una vita migliore, sanno di non voler rimanere per sempre nel fondo, vogliono rialzarsi" Angelina ha scosso la testa nel sentire delle violenze e delle mutilazioni ai genitali che molte donne del campo hanno dovuto sopportare. "In questo viaggio la mia principale preoccupazione è per la situzione delle donne rifugiate, sopratutto delle ragazze. A Kukuma più di 1000 ragazze non vanno a scuola, e sono rimasta shokkata nello scoprire che a molte non è concessa un'educazione perchè sono costrette a sposarsi. Ho visto madri di 12 anni" ha commentato l'attrice. La Jolie ha donato circa 200 mila dollari all'agenzia, 50.000 serviranno per la costruzione di una scuola per le ragazze dell'accampamento. Per risolvere il problema delle giovani ragazze costrette al matrimonio o a gravidanze, l'agenzia di ha preparato un programma nel campo, aumentando il numero delle donne poliziotto per incoraggiare le donne a denunciare simili fatti. Un magistrato dalla città vicina di Lodwar viaggerà regolarmente a Kakuma per sentire i casi in una corte mobile messa su per affrontarei vari casi, incluso il ratto di ragazze per matrimonio. Un comitati di donne rifugiate daranno aiuto e consigli vittime di prime gravidanze e parleranno alla comunità circa i rischi di mutilazione genitale femminile. A scuola si sensibilizza le ragazze a non lasciare i programmi educativi. La frequenza molto irregolare dipende dalle pressioni che le giovani donne ricevono tra le mura domestiche. La Jolie ha visitato anche altri campi donando ai rifugiati libri scolastici e palloni da pallavolo.
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