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La nuova guerra
dell'America
QUESTA E' UNA TRASCRIZIONE VELOCE. QUESTA COPIA
POTREBBE NON CORRISPONDERE ALLA VERSIONE FINALE E POTREBBE ESSERE
AGGIORNATA.
(INIZIO DEL FILMATO)
GEORGE W. BUSH, PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI: Noi non rinunceremo alla
nostra libertà di viaggiare.
(FINE DEL FILMATO)
LARRY KING, CONDUTTORE: Questa sera, il Presidente Bush chiede agli
Americani di volare senza timore. Immagini dei dirottatori sospettati: L'FBI
chiede il vostro aiuto.
Da Washington, il Senatore Richard Lugar, senior member dell'Intelligence
and Foreign Relations committee, e il membro del Foreign Relations Committee,
il Senatore Chris Dodd.
Per la paura di un'attacco con armi chimiche o batteriologiche, a Sydney, in
Australia, l'ex ispettore dell'ONU sugli armamenti Richard Butler. A New
York, l'ex Ambasciatore degli United Statesalle Nazioni Unite Richard
Holbrooke. Sempre a New York, il Membro del Congresso Chris Shays,
presidentedell'House Subcommittee on National Security. E a Washington, l'
esperto di armi chimiche e batteriologiche, il Dr. Jonathan B. Tucker.
Davvero i cieli sono ancora sicuri? A Washington D.C., il presidente dell'Airline
Pilots Association, Duane Woerth. Sempre a Washington, Patricia Friend,
presidente internazionale dell'Association of Flight Attendants, e l'ex
presidente della NTSB, Jim Hall. A Columbus, in Ohio, l'esperto della
sicurezza aerea Mary Schiavo.
Milioni di rifugiati Afghan potrebbero andare in contro a carestie e morte.
Lei ha visto in prima persona l'orrore: l'atrice e ambasciatrice dell'ONU
per i rifugiati, Angelina Jolie.
E per finire, una canzone sulla speranza e per ricominciare, con la
superstar Naomi Judd, tutto questo fra poco al LARRY KING LIVE.
Buona sera. Prima le notizie dell'utima ora. Il presidente ha annunciato
nuove misure di scurezza per gli aerei. I generali dell'Air Force stanno
ricevendo in questo momento il potere di far restare a terra i velivoli
commerciali Statunitensi per le straordinarie circostanze. E l'FBI ha
rilasciato le foto di 19 dirottatori sospettati.
E a questo proposito, si unisce a noi da Washington, la corrispondente
nazionale della CNN Eileen O'Connor, e con lei a Miami, Tim Padgett,
direttore della rivista "TIME". Etrambi hanno trattato ampiamente questa
notizia.
Seguono le interviste ai vari
ospiti come indicati nella scaletta...
Conoscete l'attrice Angelina Jolie, vincitrice
dell'Academy Award. Forse non tutti sanno che è ambasciatrice dell'Alto
Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati. Infatti, lei si trovava
là con i rifugiati in Pakistan appena due settimane prima della tragedia
dell'11 Settembre. Lei è la possima ospite, non andate via.
(PUBBLICITA')
KING: Diamo il benvenuto al LARRY KING LIVE all'attrice premio Oscar
Angelina Jolie, ambasciatrice Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i
Rifugiati. Nel suo ruolo e quale unico incarico, gira il mondo per vedere e
riferire la situazione dei rifugiati.
Eri in Pakistan...quando?...due settimane prima dell'11 Settembre, è così?
ATTRICE/AMBASCIATRICE,
ALTO COMMISSARIATO DELL'ONU PER I RIFUGIATI
ANGELINA JOLIE, : Si.
KING: Come' era la situazione allora?
JOLIE: Sono stata anche là. Ho cercato di viaggiare e conoscere diverse
situazioni, e cerco di tenere dei diari.Così ero là per capire la situazione
e i bisogni di quel momento prima che tutto questo accadesse. E ci sono, a
questo punto in Pakistan, c'erano più di 2 milioni di persone che erano
rifugiati. E ce ne sono molti di loro...
KING: Adesso si dice ce ne siano 4 milioni.
JOLIE: Che ci sono adesso? Ci sono molti rifugiati in città. Ci sono molte
persone che non possono nemmeno...l'UNHCR, sai bene, come per molte
organizzazioni, hanno appena abbastanza fondi, e stannno cercando di... non
posso parlare, questo è acceso.
KING: Puoi parlare.
JOLIE: Oh, stanno appena...stanno cercando di fare il loro meglio per
prendersi cura di quante più persone riescono, ma c'è così tanta gente è una
situazione così enorme. Così era. E una situazione molto delicata...e le
persone sono ancora, sembrano ancora...molto malnutrite, e ancora molto
malate.
KING: Quindi cosa fa per loro il commissariato?
JOLIE: Fanno di tutto...sono un'ente di protezione, così cerano di fare in
modo che siano al sicuro in quei confini, dove sono capaci di sopravvivere,
e capaci di vivere in qualche modo. Allestiscono dei campi, preparano delle
tende per tutte quelle persone che attraversano il confine senza niente.
Cercano di registrarli, dar loro un'identità, perché quando fuggi, pensi a
te stesso e non hai niente con te.
KING: Fuggono in fretta di solito.
JOLIE: E cercano di aiutare i bambini con le medicine. Cercano di...fanno
tutto il possibile per rimediare...cercano di aiutarli a tornare indietro se
possibile. Cercano di trovare posti da qualche altra parte in altri paesi
per...
KING: Ora, hai visto questa gente, giusto? Tu vai in giro...
JOLIE: Ho visto la gente in Pakistan.
KING: E' una situazione terribile e sofferente essere un rifugiato. Trovarsi
in una terra dove non vorresti essere.
JOLIE: Davvero, e penso che per molta gente, molte persone...non è una cosa
molto popolare parlarne, l'hanno detto molte persone anche venendo qui e
parlando dei rifugiati Afghani. E hanno detto, lo sai cosa, in questo
momento, è così, la gente non è molto aperta a parlare di queste cose.
Alcuni...ma sono famiglie proprio come le nostre famiglie, e io ho
incontrato queste persone. E tutti noi siamo molto...tutti noi vogliamo che
le persone che sono responsabili degli atti di terrorismo ne rendano conto.
KING: Certamente.
JOLIE: E severamente. Eppure so che non c'è una persona lì fuori che vuole
queste famiglie, questi milioni di persone, questi rifugiati sono...ce ne
sono a milioni, e l'80% sono donne e bambini.
KING: E non sono terroristi.
JOLIE: Per niente. E sono...sono un bel popolo, sono un popolo torturato, e
sopravvivono. E sono persone straordinarie e sono straordinarie per me. Ma...loro
saranno coinvolti, e già la scorsa Domenica, come molta gente sa, le agenzie
dell'ONU sono state saccheggiate dai Talebani e il cibo è stato portato via.
E molta gente dipende da questo cibo, e non sanno com'è, lo sai, come...
KING: Ora, il pubblico può aiutare. Sappiamo che potete dare un contributo
per procurare cibo e altri beni per loro. Stiamo per darvi un numero. E'
1-800-770-1100. O potete collegarvi per maggiori informazioni a www.usa...
JOLIE: Forunhcr...
KING: ... forunhcr.org. www.usaforunhcr.org. O chiamate l' 1-800-770-1100.
Cosa ne pensi della, che cosa hai appreso sulla repressione delle donne
Afghane?
JOLIE: Dio, Mi ha proprio ...mi ha davvero sconvolta, penso come per la
maggior parte della gente. Penso che la cosa più sconvolgente per me è che
sono andata lì e ho parlato molto con queste donne, e presumi siano molto
diverse da te. Ritieni che siano...che in qualche modo...vivono in un
piccolo mondo segregato. E che non siano come...e io mi son seduta da sola
con queste donne e ho parlato con loro, e sono proprio come me. Sono proprio
come tutti noi. E hanno i loro piccoli, ti mostrano che vogliono solo, lo
sai, hanno la miliaria o si sentono male. E loro...loro...
KING: Amano i loro bambini allo stesso modo.
JOLIE: Amano i loro bambini, amano i loro mariti. A loro..., lo sai, mancano
i loro mariti, o i mariti sono stati uccisi oppure sono lontani o non
riescono a ritrovarli, o i loro figli sono...hanno hanno problemi.
KING: Anche perché alcuni dei loro mariti le hanno trattate in modo
terribile.
JOLIE: Certo, molte di loro. Ma sono solo un popolo che cerca di...Io sono
così, così sorpresa da queste donne. Sono stata davvero impressionata da
loro, e voglio loro un gran bene.
KING: Come reagiscono ai loro traumi mentali?
JOLIE: Come fanno?
KING: Si.
JOLIE: Non ne ho idea. Non potrei. Non so come facciano. Io...io
personalmente non potrei...Ho passato abbastanza tempo nel loro paese quando
mi trovavo lì e intorno a loro. Io...noi siamo molto fortunati in questo
paese, sai, con le libertà che abbiamo e che adesso stiamo cercando di
proteggere così strenuamente. E capiamo come, in questa e quelle situazioni
di quelle donne laggiù, loro passano attraverso cose inimmaginabili e che
non sembrano vere.
KING: Iniziamo a provare(feel) molte cose in questa nazione che non avevamo
provato prima. Grazie Angelina. Ti avremo di nuovo qui.
JOLIE: Vi ringrazio tanto.
KING: Ancora quel numero, 1-800-770-1100. Angelina Jolie è ambasciatrice
dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati U.N. |