«Ho bruciato il mio passato con il laser»

Il divorzio, la lite con il padre, il nuovo film: Angelina Jolie torna sugli schermi ancora nei panni di Lara Croft

 

NEW YORK — Nella carica dei replicanti dei film sequel e campioni d'incasso della stagione, un posto d'onore spetta a Lara Croft — Tomb Raider: The Cradle of Life, diretto da Jan De Bont, che dal 25 luglio su migliaia di schemi americani riporterà la selvaggia e sempre brutalmente sincera Angelina Jolie, 28 anni, figlia d'arte ribelle, volto dark e corpo tatuato della Hollywood giovane e spesso molto trasgressiva. Si era chiusa nel silenzio, dopo il divorzio — ratificato di recente — da Billy Bob Thornton, la «ragazza interrotta» che tanto scandalo aveva fatto negli ultimi anni. Ma nel frattempo aveva anche mandato, unica tra i divi, milioni di dollari ai profughi dell'Afghanistan; aveva finanziato e sostenuto una riserva della Cambogia; non si era persa una sola «missione di pace» nel suo ruolo di ambasciatrice della United Nations Goodwill, l’ente che si occupa dei bambini che nulla hanno e muoiono di fame nel mondo. Aveva disertato tutte le «prime», la si era vista solo e sempre con il figlio adottivo cambogiano, Maddox, che lei affettuosamente chiama «Madness», il suo unico , piccolo uomo.
Eccola sullo schermo, forte, scatenata: più di tutte le sue colleghe ed emule apparse recentemente sugli schermi. Scala montagne, spara, uccide, fa caccia subacquea di tesori dell'antichità, compie ogni possibile e mirabolante impresa, che anche il nuovo videogame della sua eroina, attesissimo, proporrà, a giorni, in tutto il mondo.


E' stata una grande fatica?
«Sì, ma non paragonabile a quella che, a volte, ci impone la vita vera. Ho lottato per questo, perché ci fossero contenuti diversi e validi nella seconda puntata di Lara Croft».
E il cast?
«C'è anche un attore nuovo, Gerard Butler, già protagonista di "Trainspotting"; presto sarà impegnato, visto che è stato preferito a Banderas e a tanti altri, nella cineversione de "Il fantasma del palcoscenico". C'è anche una storia d'amore nel secondo atto della mia eroina virtuale, ma nel film più che mai di carne e ossa e cuore. Alla fine, però, Lara resta sola, con se stessa e le sue prospettive di lealtà, coraggio, sfide. Accade a tante donne: in questo senso il film manda molti avvertimenti».

TATUAGGIO CANCELLATO

Angelina Jolie sembra molto cambiata rispetto a qualche tempo fa, quando poteva anche scoppiare a piangere improvvisamente: appare sicura e non ha più in bella mostra il famoso tatuaggio d'amore dedicato a Billy Bob.
Basta usare il laser per eliminare un ricordo?
«Mi hanno bruciato la pelle, l'odore della carne era terribile, ma , in realtà, io bruciavo un passato che ho definitivamente lasciato alle spalle».
La stessa impressione di donna diversa l'ha data all'America ieri notte, quando ha concesso la sua prima intervista ufficiale a Barbara Walters, mettendo spesso la giornalista più famosa d'Oltreoceano alle corde, con spietata sincerità.
E’ contenta di questa sua nuova immagine?
«Mi sento bene: ho lasciato molti bagagli di sabbia alle spalle. Ho un figlio, vivo a Londra, ho altri valori. Sì, è stata la Cambogia a iniziare questo mio cambiamento, mentre giravo il film Beyond Borders, che uscirà dopo il seguito di Lara Croft: in quel copione, io — borghese e londinese — scopro un mondo a me estraneo e decido di farlo mio, entrando in contatto con un'associazione umanitaria, come persa in scenari disastrosi; sono gli stessi che, anche nella realtà, mi hanno permesso di ritrovarmi. A chi fa analisi, consiglio di spendere i soldi in altro modo: facendo un viaggio, per conoscere realtà che fingiamo di non vedere di questo strano mondo, in un nuovo secolo pieno di ferite».
In che senso è cambiata dentro?
«La fame, la violenza sui popoli che non hanno nulla, il vedere le ferite della guerra su migliaia di orfani mi hanno liberato da ogni falso problema. Lo dico senza voler fare sermoni o politica, al mondo consumista che ci circonda, anche se io sono solo un'attrice, sia pure con l'Oscar in un cassetto, che fa spettacolo, come Lara Croft».


ROTTURA CON IL PADRE

Nella prima puntata del film, suo padre John Voight era suo padre anche nella finzione scenica. Poi la rottura...
«Perché non gli perdono di aver detto che io avrei turbe mentali.. I padri dovrebbero aiutare i figli, non ferirli scatenando violenza, e mi sento di ripetere quello che un giorno gli dissi: "Tu non puoi aiutare il mio dolore e la mia difficoltà di vivere". Maddox sta sempre con me: ha due anni. Per lui sarò padre e madre, gli darò una stabilità che la vita e troppi genitori oggi non danno ai figli».
In che cosa le assomiglia Lara Croft?
«E' libera, ama l'avventura, come me, ma con un fine, uno scopo. Per questo piace tanto ai giovani. Con lei ho temprato il mio fisico, con lei in questo secondo film sono andata a Santorini, per la prima volta, dove il film ha inizio, con un terremoto, in un mondo di terremoti. Poi in Africa, nel Galles, in Gran Bretagna».
Se ci ripensa la imbarazzano le sue dichiarazioni d'amore e di sesso (fialette di sangue comprese, appese al collo) fatte a Billy Bob?
«So accettare quella che sono stata, errori compresi. Per molti aspetti, io sono davvero stata il prodotto di una società senza veri padri, la stessa che ha spinto molte donne a diventare forti come Lara Croft e non solo in un videogioco».

Fonte:  Giovanna Grassi - Corriere della Sera