Class
"Perché ci piace? Guarda le sue labbra. Ho detto tutto". La fanno facile, i signori di Askmen.com, (portale degli uomini).
Pensano davvero di aver detto tutto, cavandosela con frasi da maschi del secolo
scorso, "è una combinazione esotica di bellezza, talento e fascino mortale.
Vorresti solo baciarla, anche se sai che baciare una come lei è un problema".
Ma provateci a baciarla se vi riesce. E non solo perché forse preferirebbe la
vostra fidanzata, ma perché non è affatto detto che gli uomini siano pronti per
labbra così.
Labbra di una che nel 2000 si paracadutò sull'Oscar di Ragazze Interrotte come
una venere di Milo uscita da un laboratorio della Nasa, lasciando a occhioni
umidi e spalancati quello scricciolo di Wynona Ryder. Capitò allora di leggere
cose così: "era un pezzo che non si vedeva una che diffonde un simile profumo di
sesso e decadenza, in un mondo dominato dalla sensualità working class alla
Sandra Bullock o da signorine sofisticate da ballo delle debuttanti come Gwyneth
Paltrow".
Un padre che è stato un antistar dell'altra Hollywood, una madre francese ma
pure un pò irochese, sogni non propriamente da bambina come fare l'impresario di
pompe funebri; passioni non propriamente da collegiale come le lame dei
coltelli, graffi e tagli e di recente il gusto per scarafaggi, larve e grilli:
nel senso della gastronomia cambogiana.
Insomma baciatelo pure, l'Androgino. Se ci riuscite: Perché un pò androgino le
è. Ma non l'androgino di tutte quelle astruserie filosofali della cultura, da
Platone a Virginia Wolf passando per le femministe assatanate. Al gran Demiurgo
dev' essere sfuggito qualcosa, anche lui s'è fatto prendere la mano. Così è nata
lei, Angelina Jolie. Che sembra costruita a pezzi, l'incarnazione perfetta di
Lara Croft, l'eroina dei videogames progettata al computer per produrre
l'eccitazione media del maschietto medio dal sondaggio Galupp. Sex appeal
disincarnato, assemblato, smaterializzato. All'ennesima potenza. Angelina è
così, sembra fatta esattamente così.
Ma anche al programmatore di Indiana Clones qualcosa dev'essere sfuggito. Così
quando è passata dalla console al grande schermo la creatura era misteriosamente
più intrigante del modello base. Come Hall 9000 in 2001, Come Pinocchio con
Geppetto, madame Jolie è molto più di un videogame tridimensionale, o di una
macchina per sogni. E' una guerriera ambigua, adusa a roteare armi che definire
falliche è far torto alla banalità, che strapazza gli uomini di forza e pure di
destrezza. E lancia gemiti dalla tonalità inequivocabile, puro godimento
intellettuale. Diciamola allora la parola magica: sullo schermo o nella vita che
sembra una sceneggiatura, Angelina Jolie è una diversa idea femminile mai vista
prima, mai sognata. Ma forse gli uomini temevano da sempre che prima o poi
sarebbe arrivata. E' la forza che conta più della fitness, la vittoria più del
partecipare. La bellezza che conta meno della performance, l'eros molto meno
della sua sublimazione atletica, ascetica. La vita come una strada a gobbe e
curve per raggiungere il nirvana di carne, un nirvana capovolto in cui tutti i
desideri sono vivi e nessuno appagato, di una condizione nuova
Angelina è una donna tuta da leggere, piena com'è di tatuaggi: un dragone
cinese, disegni tribali, l'ideogramma giapponese della parola morte E
soprattutto una frase di Tennessee Williams "Una Preghiera per un Cuore
selvaggio chiuso in gabbia".
Prendete un corpo così in un'epoca in cui, secondo gli psicologi, il vero
problema della donna è rassicurare il maschio impaurito dalla sua emancipazione.
Prendete il neofemminismo, che ha dato il benservito a tante teorie difensiviste,
moraliste, della differenza. Ora la differenza sessuale è come il calcio totale,
attacco e spettacolo, spavalderia e non rancore: hai un bel corpo, allora usalo
per sedurre o per fare paura. Dire, fare, baciare...Un'icona del post femminismo
pop? Aveva progettato di interpretare il film sulla vita di Linda Lovelace, la
pornodiva di gola profonda, la sdonagatrice del porno che non esitò a denunciare
gli aspetti di violenza e sfruttamento. Ma poi ci ha ripensato, "era solo è per
titillare voi giornalisti" e si è fatta una delle sue risate. Evidentemente
anche al post femminismo dev'essere scappato qualche dettaglio.
Dettagli mica da niente, tipo un figlio adottato in Cambogia, Maddox e un altro
che vorrebbe adottare. "Lo preferisco" ha detto. "Con ogni adozione io salvo un
bambino dalla condizione di orfano". Non è l'utero è mio, e nemmeno il mito del
bambino in provetta. E' un dettaglio più grande che sfugge alle solite misure.
E' il cervello messo in sintonia con il cuore, anticamera dell'impegno. Ha
alzato la voce con il governo russo dopo aver visitato i campi profughi ceceni,
zeppi di disperati in fuga dalla guerra e ridotti in condizioni pietose. Per
conto dell'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati ha visitato i campi dell'Ingushezia,
un posto che la metà di noi non sa nemmeno dov'è, figuriamoci ad Holliwood. "Ho
incontrato una ragazza cecena di 12 anni, mi ha chiesto se la credessi una
terrorista. Era commossa e piena di grtatitudine quando le ho risposto: certo
che no!". In Volombia è stata con i despalazados, i profughi della guerra civile
più lunga e dimenticata del pianeta. Despalazados è anche il titolo di un
documentario di 20 minuti di cui si è resa protagonista. Senza trucco e senza
inganno. Non solo testimonial, no...La Cambogia è poi un vero amore. Ha convinto
il governo ad attuare un progetto per preservare una delle aree forestali più
belle del paese. Le costerà qualche milione di dollari, ma che importanza ha?
Siete pronti signori uomini, non diciamo a baciare, non pretendiamo a tenere
testa, ma almeno a convivere con donne così? Uno che pure se ne intende, lo
psicologo Claudio Risè, ha dedicato un libro alle tante donne infelici che si
muovono sulle piste high tech di grande successo, sicura immagine e intensa
solitudine. Che dire? Gentile signor Risè, si accomodi al cinema e dia una
sbirciatina ad Angelina Jolie, versione Tomb Raider 2 o versione quel che vuole
lei.
Qualcosa di meglio potrebbe fare Shere Hite, che qualche anno fa profetizzava
"la nuova libertà delle donne, la loro capacità di provvedere a se stesse... è
all'oggetto dell'amore che sta cambiando il sistema sociale" Previsione più che
avverata: Signora Hite, faccia un salto al cinema anche lei e ci tenga informati
Fonte: Maurizio
Crippa - Class Novembre 2003