Identità Violate

Abituata a calarsi nella mente dei criminali che sta cacciando, al punto di tappezzare le propria stanza di sanguinarie fotografie delle loro gesta e di sdraiarsi nella tomba delle loro vittime, l’agente FBI Ileana Sott (Angelina Jolie) viene convocata a Montreal per aiutare la polizia locale nella caccia a quello che sembra un inafferrabile serial killer.

La sua tecnica consiste nell’assumere l’identita’ delle persone che intende uccidere, e questo rende le indagini ancora piu’ difficili. “Mio figlio è un uomo molto, molto, pericolo” dice Gena Rowlands alle autorita’ locali, sospettando che il figlio che credeva morto da parecchia anni sia in realta’ il responsabile della catena di delitti.

Il film e’ Taking Lives, ultimo prodotto di un genere che conta tra le sue punte il Silenzio degli innocenti e Seven e che continua a stregare non solo gli executives ma anche star di Hollywood. “Il finale della sceneggiatura mi ha lasciata stupita. Ma soprattutto, e’ difficile trovare un film di genere che sia anche un vero e proprio studio sui personaggi”, ci dice Angelina Jolie che incontriamo a New York poco prima dell’inizio del film. È d’accordo con lei Ethan Hawke (che interpreta un misterioso collezionista di quadri). “Sono rari i film come questo che ti danno anche l’opportunita’ di lavorare veramente all’ideazione di un “carattere”. Con Training Day è stata la prima volta che mi e’ successo e trovo molto interessante la possibilita’ di fare qualcosa di creativo all’interno di queste formule”, afferma l’attore/scrittore texano, che di solito preferisce muoversi nell’universo del cinema indipendente. “La sfida era non rifare il Silenzio degli inoocenti”, ci dicono i produttori Mark Canton e Bernie Goldman di quest’adattamento dell’omonimo romanzo di Micheal Pye che, in tre anni di gestazione, a un certo punto doveva essere diretto da Tony Sott e a cui il registra D.J Caruso (The Salton Sea) ha dato un look, allo stesso tempo, sinistro e lussureggiante. ” Ho visto Il silenzio degli innocenti alcuni anni fa. Francamente, preparando questo personaggio, non ho pensato all’interpretazione di Jodie Foster. Credo pero’ che i nostri ruoli abbiano in comune la stessa ricerca” racconta Jolie. “Anch’io ho parlato con alcune agenti FBI che fanno questo tipo di lavoro. È molto triste. Ci sono una solitudine, e una pesantezza, intrinseche a chi dedica la propria vita a cose del genere, specie le donne. I loro matrimoni vanno a monte, i loro rapporti sentimentali sono difficili…D’altra parte come fai a tornare a casa la sera e dar gioia e sostegno a tuo marito se sei interamente concentrata su orrori simili?”.

“E' stato proprio il senso di solitudine, di mistero, quasi di disadattamento, insieme alla sua aria risoluta e alla sua incredibile femminilita’ che ci ha fatto scegliere Angelina per la parte”, dichiarano ancora Canton e Goldman.

È piu’ che la trama o la suspense, sono proprio Jolie Hawke e Rowlands (con il resto del cast di cui fanno parte anche Olivier Martinez, Kiefer Sutherland e Tcheky Karyo) le belle architetture di Montreal e alcune scelte visive di Caruso a rende Identita’ Violate, specie nella prima ora, piu’ guardabile della media dei thriller di questo tipo.

 

Fonte: Giulia D'Agnolo Vallan - Ciak Aprile 2004